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Riccardo Mannerini rivive attraverso “Gli occhi del mondo” (Aereostella – 2011)

Gli artisti – quelli autentici – esistono davvero, perfino in Italia. Pochi e ignorati dal mainstream, ma esistono. Ed ecco che Vittorio De Scalzi (in collaborazione con Marco Ongaro) tira fuori Gli occhi del mondo, un disco su etichetta Aereostella ispirato alle parole di Riccardo Mannerini. Nomi che probabilmente non dicono nulla alla maggior parte di chi oggi ha meno di 40-60 anni, ma che hanno dato vita ad alcune delle pagine più belle della cultura poetica e musicale italiana. De Scalzi fu il co-fondatore e la mente dei New Trolls, il gruppo che alla fine degli anni ’60 esordì con Senza Orario e Senza Bandiera, concept album di straordinaria intensità ispirato proprio ai versi di Mannerini e scritto insieme a un giovanissimo Fabrizio De André. Mannerini, genovese classe 1927, poeta e paroliere, grande amico di De André e di Luigi Tenco, un anarchico fuori da ogni schema che viaggiò tantissimo, fino a quando un incidente di bordo lo portò nel giro di poco tempo a perdere completamente la vista. Un carattere difficile, una vita consumata da una fortissima depressione che lo portò al suicidio nel 1980. Attraverso Gli Occhi del Mondo De Scalzi rende omaggio all’opera e al pensiero di Mannerini i cui occhi  “..raccontano di un mondo che il poeta non vuole possedere in senso materiale, egli lo vuole impregnare degli umori umani lasciando volutamente una distanza tra la sua sete di conoscenza e tutto il resto del mondo che lo circonda”.

Il ricordo di Riccardo Mannerini nelle parole di Fabrizio De André.

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Ciao, amico fragile…

Difficile scrivere di Faber, se non altro perchè, infondo, non ci sono molti altri modi di amarlo, ricordarlo e sentirlo vivo, se non quello di mettersi seduti e ascoltare le sue canzoni. Mi viene in mente Fernanda Pivano che piange al suo funerale. Penso che ora, magari, si fanno insieme due grasse risate davanti a un giradischi, un buon libro e un bicchiere di vino. Penso che [continua…]

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Pillole estive #2

In questa centigradicamente massacrante estate 2009 – e in attesa di farvi un bel resoconto sull’esibizione di Morgan a L’Agnata nel concerto/tributo a Fabrizio de Andrè – i Pearl Jam continuano a far parlare di loro. Dopo Got Some è stata infatti eseguita in anteprima live anche la title track The Fixer, precisamente al Virgin Fest di Calgary lo scorso 8 agosto. Il video potete gustarvelo qui.

Lutto mondiale poi per i chitarristi di tutto il mondo. Come avrete di certo annusato in giro i giorni scorsi, è morto il signor Les Paul, al secolo Lester Williams Polfuss. 94 anni e un posto tra gli immortali della musica, sebbene come inventore della chitarra che porta il suo nome, Mr Les Paul diede vita al mito della Gibson più famosa al mondo nel 1952, sfornado con le sue manine uno strumentino niente male che hanno usato e continuano a usare i migliori maghi delle sei corde del pianeta.

Finiamo con un’altra chicca per chi ha seguito il caso Grohl+Homme+Jones, alias Them Crooked Vultures. Dopo il mistero svelato, direttamente dal loro canale You Tube ecco qui l’audio del riff iniziale della loro Nobody loves me and neither do I: magra consolazione per chi non c’era al loro primo live a Chicago lo scorso 9 agosto, lo so.. ma vabè, meglio di una forchettata nel sedere.

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