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Lou Reed & Metallica – “Lulu” (Warner, 2011)

Chissà se Frank Wedekind sta facendo breakdance nella tomba. Il fatto è che sebbene uno come Lou Reed possa permettersi di improvvisare un’opera rock traendo spunto dai testi oscuri di un drammaturgo tedesco scomparso quasi un secolo fa, questo non significa necessariamente trovarsi difronte a una delle pagine musicali migliori degli ultimi quarant’anni. Tutt’altro. La cosa si complica drammaticamente se il progetto ha come gruppo spalla (perché di questo stiamo parlando) i Metallica, una band che avrebbe dovuto inoltrare la domanda di prepensionamento un paio di decadi or sono. Il centro della questione è però che i due (ex) mostri sacri – in questa occasione decisamente più mostri che altro – non ci azzeccano nulla l’uno con l’altro: sentire lo stile misto cantato/recitativo di Reed su una serie di b-sides trashone dei quattro californiani ha lo stesso devastante effetto di sentire il testo di Smisurata Preghiera su un singolo dei Finley, roba da manicomio delle sette note. D’accordo, l’interpretazione di acuta decadenza in cui si cala spesso – e giustamente – l’amico Lou calza perfettamente con la continua vertigine tra inferno e paradiso da cui è investita la Lulu ballerina dell’opera di Wedekind, ma la sensazione è che Metallica e Reed abbiano lavorato separatamente per poi “incollare” in studio i rispettivi lavori in un unico, interminabile e piuttosto confuso doppio disco. C’è sempre la possibilità che la grandezza del prodotto sia tale da non consentirci di capirne l’immensità artistica, ma tant’è: Lulu sembra proprio un bel floppetto.

Tracklist:

“Brandenburg gate”
“The view”
“Pumping blood”
“Mistress dread”
“Iced honey”
“Cheat on me”
“Frustration”
“Little dog”
“Dragon”
“Junior dad”

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Metallica + Lou Reed: registrazioni terminate

Dopo aver calcato lo stesso palco nel 2009 in occasione del Rock n’ Roll Hall Of Fame, Metallica e Lou Reed non hanno saputo resistere e a tempo di record hanno dato vita a una decina di pezzi di cui si sa poco e niente. Le registrazioni sono terminate da un paio di settimane e agli appassionati non resta che aspettare; non è ancora nota la data dell’eventuale pubblicazione del disco né, tanto meno, se ci sarà la possibilità di ascoltare qualche anteprima in rete.  Solite sensazioni contrastanti insomma: da una parte c’è l’attesa per una supercollaborazione tra due miti del rock, dall’altra il terrore di essere testimoni di un disastro in musica che avrebbe l’unico effetto di demolire degli artisti che, dopo tutto, hanno già ampiamente fatto il loro tempo.

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